L’arrivo in Italia

L’ARRIVO IN ITALIA: INTER E ROMA

Nicolás BurdissoIl 2004 è l’anno del mio arrivo in Italia, in uno dei Club più prestigiosi: l’Inter di mister Mancini e del presidente Moratti! Ho avuto anche l’onore di indossare la mitica maglia numero 3, quella di Giacinto Facchetti. Con i nerazzurri ho vinto tantissimo: quattro Scudetti, due Coppe Italia e quattro Supercoppe Italiane. Trasferirmi in Italia non è stato traumatico, anzi. Era un passaggio che aspettavo, anche per le mie origine italiane. All’Inter ho trovato un ambiente sereno e positivo: ho condiviso lo spogliatoio con campioni stratosferici, persone in realtà umili e semplici. In quel periodo l’Inter era davvero una squadra imbattibile, grazie anche ad un mister preparatissimo come Mourinho. Ma ho capito che per me era arrivato il momento di cambiare, di provare nuove esperienze.

Nel 2009 mi sono trasferito alla Roma, dove ho giocato subito da titolare e dove ho avuto allenatori come Spalletti, Ranieri, Montella, Luis Enrique, Zeman e Garcia. Con la Roma è stato “amore a prima vista”! Gli anni in giallorosso sono stati quelli nei quali mi sono espresso al meglio, mi sentivo il leader della difesa. Il rapporto con la tifoseria romanista è stato fantastico, anche perché per noi argentini è facile giocare nella Roma: la Capitale è una città fantastica e i romani mi ricordano tantissimo i porteños, gli abitanti di Buenos Aires.
Ho avuto la possibilità di giocare con altre squadre, forse con la Juve, ma ho preferito restare alla Roma perché giocare nella loro rivale storica sarebbe stato un po’ come tradirle.