Il Genoa

GENOA, LA MIA CASA
Nicolás BurdissoA gennaio 2014 mi sono trasferito al Genoa, la squadra più antica d’Italia. Genova è una città che respira calcio, senza le follie del derby di Roma, con più tranquillità. La sfida con la Sampdoria è molto sentita ma c’è un clima più familiare, più disteso. Genova è una città ottima per vivere con la famiglia, con i bambini, è una città molto vivibile e poi ha la fortuna di avere il mare e la montagna. Lo stadio di Marassi, che io adoro, e la splendida tifoseria dei Grifoni, sono la nostra marcia in più. E poi Genova era nel mio destino, visto che il Boca Juniors nasce nel quartiere omonimo di Buenos Aires che fu fondato proprio da genovesi! Nel Genoa ho un ruolo importantissimo, sono il Capitano. Vuol dire che i compagni di squadra si affidano a te, i tifosi si identificano con te e in quel momento tu rappresenti la squadra, sei la bandiera… ovviamente rossoblu!

La nostra forza è un allenatore come Gasperini, una delle persone più competenti di calcio che io abbia mai conosciuto. A Genova sto vivendo un’esperienza umanamente e professionalmente indimenticabile, grazie proprio al mister, ai vertici della squadra, presidente Preziosi in testa, ai miei compagni di spogliatoio, ai tifosi e a tutta la comunità genovese, che per me è una grande famiglia.

Chi mi conosce bene sa che porto in campo la personalità che ho fuori, nella vita di tutti i giorni. Sono molto generoso, che a volte può essere anche un difetto. Sono lucido e ragionevole, ed ho un grandissimo spirito combattivo. Gioco con criterio, senza correre rischi inutili: cerco di essere il più concreto e sicuro possibile. A volte, però, vorrei essere più spensierato e lasciarmi andare, correre qualche rischio…